{"id":1129,"date":"2023-12-06T10:50:06","date_gmt":"2023-12-06T09:50:06","guid":{"rendered":"https:\/\/donnateresabedandbreakfast.it\/?p=1129"},"modified":"2024-01-30T19:24:03","modified_gmt":"2024-01-30T18:24:03","slug":"le-porte-di-lecce-alla-scoperta-degli-antichi-ingressi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/donnateresabedandbreakfast.it\/en\/le-porte-di-lecce-alla-scoperta-degli-antichi-ingressi\/","title":{"rendered":"Le porte di Lecce: alla scoperta degli antichi ingressi nella citt\u00e0 salentina"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">La Puglia non \u00e8 famosa soltanto per le sue localit\u00e0 balneari, ma anche per le citt\u00e0 che conservano un grandissimo <\/span><b>patrimonio storico e culturale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, una di queste \u00e8 senza ombra di dubbio la bellissima <\/span><b>Lecce<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. In passato, accedere alla citt\u00e0 era possibile soltanto attraverso una delle sue famose <\/span><b>quattro porte<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, che avevano o il nome della strada in cui si trovavano oppure erano dedicate ad un particolare santo. Oltre che le <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">lunghe mura di cinta<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, che <\/span><b>Carlo V<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> aveva fatto costruire per far s\u00ec che la popolazione si mettesse in salvo, anche queste porte d\u2019accesso alla citt\u00e0 avevano il compito di proteggerla dalle incursioni nemiche. Oggi sono tantissimi i turisti che si recano in vacanza in Salento anche per conoscere le <\/span><b>porte di Lecce<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e la loro storia.<\/span><\/p>\n<h2><b>Le quattro porte di Lecce che rimasero in tre: la loro storia\u00a0<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Originariamente, le <\/span><b>porte di Lecce<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> erano quattro: la <\/span><b>Porta Napoli<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, la <\/span><b>Porta San Biagio<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, la <\/span><b>Porta Rudiae<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e la <\/span><b>Porta San Marino<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, quest\u2019ultima per\u00f2 venne distrutta nell\u2019800 e non ne rimasero tracce, cos\u00ec che oggi ne restano solo tre.<br \/>\n<\/span>Il <b>centro storico di Lecce<\/b> era racchiuso dalle <b>quattro porte<\/b> che ne definivano <i>i suoi accessi<\/i>. <b>Porta San Marino Faceva<\/b> da ingresso alla Via Matteotti, <b>Porta Napoli<\/b> era sorta come <i>Arco di Trionfo<\/i> progettato per l\u2019ingresso (mai avvenuto) dell\u2019imperatore <b>Carlo V<\/b>, <b>Porta Rudiae<\/b> separava la campagna dal centro storico della citt\u00e0 barocca e, infine, <b>Porta San Biagio<\/b> era dedicata all\u2019ingresso trionfale. Oggi \u00e8 possibile osservare l\u2019<i>evoluzione degli stili architettonici <\/i>proprio sulle tre porte di Lecce, ancora visibili ed in buono stato di conservazione.<\/p>\n<h2><b>Porta Napoli<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La <\/span><b>Porta Napoli <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">fu costruita<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">nel 1548 con l\u2019intento di creare un <\/span><b>Arco di Trionfo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> attraverso il quale sarebbe stato accolto <\/span><b>l\u2019imperatore Carlo V<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> qualora fosse arrivato a Lecce, avvenimento per\u00f2 che non si verific\u00f2 mai. La porta inizialmente venne chiamata <\/span><b>Reale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e in seguito di <\/span><b>San Giusto,<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> come omaggio alla vicina colonna dedicata al patrono della citt\u00e0. Con il passare del tempo, <\/span><b>Porta Napoli<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> \u00e8 diventata meta molto ambita per i tanti turisti che si recano a Lecce, la capitale del barocco.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">La porta presenta <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">una facciata molto particolare<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, in cima ci sono due coppie di <\/span><b>colonne corinzie<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> sormontate da un triangolo fregiato contenente lo stemma della <\/span><b>casata degli Asburgo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, di cui faceva parte <\/span><b>Carlo V<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Lo stemma raffigura l\u2019immagine di un\u2019aquila a due teste, simbolo della solennit\u00e0 dell\u2019imperatore ed un\u2019iscrizione in latino che ne ricorda le valorose gesta.<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">All\u2019interno della Porta Napoli si trova <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">una dedica solenne<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> ai soldati scomparsi nel 1887 durante la <\/span><b>Guerra d\u2019Abissinia<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<h2><b>Porta San Biagio<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La <\/span><b>Porta San Biagio<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, di costruzione pi\u00f9 moderna rispetto a Porta Napoli, <\/span><b>\u00e8 stata dedicata all\u2019omonimo santo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che, secondo un\u2019antica tradizione <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">ha trovato i suoi natali a Lecce<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> per poi trasferirsi in Oriente. Si racconta che <\/span><b>San Biagio <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">fu costretto a lasciare la citt\u00e0 di Lecce <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">per scappare dalla persecuzione contro i cristiani<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> e che il suo viaggio inizi\u00f2 proprio dalla strada che attraversa l\u2019omonima porta. Fu il governatore <\/span><b>Tommaso Ruffo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che fece costruire<\/span><b> Porta San Biagio<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> in sostituzione di un altro monumento pi\u00f9 antico voluto da Carlo V. Tra le porte di Lecce, quella di San Biagio si distingue per <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">la sua altezza di 17 metri<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> e per il <\/span><b>maestoso stemma di Ferdinando IV di Borbone<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che la domina.<\/span><\/p>\n<h2><b>Porta Rudiae<\/b><\/h2>\n<p><b>Porta Rudiae<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> ha origini antiche, pare infatti che fosse stata costruita per la prima volta nel \u2018400 e che sulle rovine, nel 1703, fu edificata quella attuale. Dal nome della porta si evince che conducesse all\u2019omonima citt\u00e0, sulla facciata \u00e8 presente un\u2019epigrafe dedicata al nobile <\/span><b>Prospero Lubelli<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, il quale sostenne le spese per la ricostruzione della porta dopo che la prima and\u00f2 in rovina. Vi \u00e8 anche una <\/span><b>statua di Sant\u2019Oronzo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> raffigurato nell\u2019atto di benedire la citt\u00e0, affiancata da quelle di <\/span><b>Sant\u2019Irene e San Domenico<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<br \/>\n<\/span>Sulla Porta \u00e8 possibile trovare anche <i>un\u2019epigrafe che narra la nascita della citt\u00e0 di Lecce<\/i> e <i>le effigie dei fondatori <\/i>che sono: <b>Euippa moglie di Idomeneo<\/b>, <b>Malennio re dei salentini<\/b>, il <b>figlio Dauno e Litio Idomeneo<\/b> che diede il nome alla citt\u00e0. Inizialmente, <b>Porta Rudiae fu l\u2019accesso principale della citt\u00e0, <\/b>fin quando non venne eretta Porta Napoli.<\/p>\n<h2><b>Porta San Marino<\/b><\/h2>\n<p><b>Porta San Marino<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> merita di essere menzionata, infatti <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">anche se oggi non<\/span><\/i> <i><span style=\"font-weight: 400;\">pu\u00f2 essere ammirata<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, tuttavia nell\u2019antichit\u00e0 \u00e8 stata <\/span><b>una degli accessi principali alla citt\u00e0 di Lecce<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Questa porta era situata nei pressi della via Matteotti, strada molto famosa perch\u00e9 collegava Lecce alla marina di San Cataldo. Venne distrutta per ordine di un decurionato, <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">per evitare che<\/span><\/i> <i><span style=\"font-weight: 400;\">mettesse in ombra il vicino palazzo<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> dove oggi ha sede la Prefettura.<\/span><\/p>\n<h2><b>B&amp;B Donna Teresa per il vostro soggiorno nella citt\u00e0 di Lecce\u00a0<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Se avete in programma di fare una vacanza in Puglia, cominciate con visitare <\/span><a href=\"https:\/\/donnateresabedandbreakfast.it\/en\/donnateresabedandbreakfast\/alla-scoperta-del-barocco-leccese-storia-e-luoghi-dinteresse-da-non-perdere\/\"><b>l\u2019itinerario Barocco<\/b><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">, le porte di Lecce e il suo centro storico. Noi vi proponiamo di alloggiare presso il <\/span><a href=\"https:\/\/donnateresabedandbreakfast.it\/en\/\"><b>B&amp;B Donna Teresa<\/b><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">, dove potrete trascorrere una vacanza da sogno ed indimenticabile. La nostra struttura offre stanze situate in un\u2019oasi di tranquillit\u00e0 dove potrete trascorrere una vacanza romantica o con tutta la famiglia. Considerate che il B&amp;B Donna Teresa \u00e8 situato nel centro di Lecce e dista soltanto 20 minuti dall\u2019aeroporto di Brindisi, per questo \u00e8 <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">la base ideale per chi vuole visitare il Salento<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">.<br \/>\n<\/span>Siamo pronti ad offrirvi <i>le nostre migliori tariffe<\/i> e la stanza in stile salentino che pi\u00f9 si adatta alle vostre esigenze. 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